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Gallura il Granito nel vento

Gallura: "paese delle alture" si indica la regione nord-orientale della Sardegna.

Delimitata verso l'interno dal fiume Choghinas e a sud una linea ideale che congiunge il monte Limbada con il piccolo centro di San Teodoro sulla costa tirrenica.

La gallura è fatta di mare, pianure, colline, e deserti, per gli appassionati di archeologia possono trovare in questa ampia diversità ambientale testimonianze della civiltà prenuragica.

Ma ciò che caratterizza in assoluto è il granito che lavorato dal vento e dalle pioggie assume forme davvero bizzarre.

Altra importate caratteristica peculiare è le foreste di quercie da cui si estrae il sughero, tale lavorazione unito al granito rappresenta il cuore dell'economia locale. La gallura ti aspetta!!

Roccia dell'elefante

Roccia Dell'elefante Sardegna

Andando Verso Sedini, e superando questa piccola cittadina si trova una cosa alquanto bizzarra.

La Roccia Dell'elefante sul ciglio della strada il grande masso trachitico che prende il nome dalla bizzarra forma pachidermica ospita alcune domus de janas nella parte più bassa.

andando nella parte a destra vi è un vano, qui si identificano scolpite due corna taurine simbolo di una divinità maschile, cui veniva attribuito la virtu maschile di rigenerare dopo la morte.

quasta zona era ampiamente abitata durate il periodo Nuragico, qui oggi rimane solo il Nuraghe Paddaggiu, ancora in fase di restauro, conserva infatti un ampio stroria ancora da svelare.
  • Nel prossimo post ci sposteremo verso il Lugudore.

Calangianus

calangiaus


Il ricco centro di Calangianus, in centro gallura sorge in un territorio abitato fin dalla preistoria, un centro molto ricco di culture, e tradizioni.

Calangianus era nel 1698 con poco più di 1000 abitanti dopo tempio pausania era la città più popolata della gallura, oggi con tempio la capitale del sughero, sede di specialisti e di molte scuole conta il miglior centro per professione.

la scuola professionali iniziate a calangianus prima a livello artigianale, e poi ben presto a livello industriale attualmente copre il ben 90% della produzione nazionale.

Oggi vi si tiene un importante fiera a livello europeo del sughero sostituita oggi dagli attuali tappi in plastica, che nn si avvicinano al famoso sughero. Merita un visita anche la chiesa di S. Maria degli angeli che conserva un tabernacolo ligneo e alcune quadri molto famosi ottocenteschi.

Tavolara Sardegna

Tavolara



Chimata "Hermaea Insula" Tavolara Sardegna
un posto che sembra stregarti dai paesaggi incantevoli. Tavolara un immenso e impressionate tavolato calcareo che emerge dal mare come un enorme bastione.

Di forma trapezzoidale, alta 550 metri circa lunga 6 km larga 1 l'isola nell'isola.Agli estremi orientali vi sono 2 pendici si trovano un minuscolo insediamento di abitazioni e 2 ristoranti, un piccolo molo ed 1 cimitero.


tavolara e un caos nei mesi estivi proprio per la sua bellezza. tempo fa si svolgeva anche un piccolo festival.Vi e oggi un grosso divieto di edificabilità impostato dal comune di Olbia. oggi il posto e anche un immenso parco naturale, che va da tavolara a coda Cavallo.

l'Asinara Sardegna

L'Asinara
l'asinara in Sardegna è una delle maggiori isole della sardegna merita una visita. Tesoro naturalistico senza paragoni in tutto il Mediterraneo, ha consevato

l'abitat ecologico di oltre un secolo fa. Il mano vegetale è costituito prevalentemente da lecci e da macchia mediterranea conserva alcune delle piante tipiche già estinte da tempo per questo l'isola oggi è un parco naturale di solo visita, ci si viaggia con mezzi elettrici.

E' inoltre un'area importante per la riproduzione di diversi animali selvatici anche molto rari, il discoglosso sardo, il marangone, muflone, ed asinello sardo.

Una solo strada collega l'isola e le due estremità, gli unici edifici sono le rovine del catellaccio, ex fortezza dei Doria, il penitenziario di massima sicurezza ex carcere, quest'ultimo ha permesso una riqualificazione dell'isola stessa

ed ha dato un grande impulso al parco anazionale dell'asinara stessa rendendo l'isola un patrimonio naturalistico.
  • Un altra isola nell'isola sarà Tavolara nel prossimo post

Grotta del Bue Marino

Le grotte del Bue Marino si aprono a sud di Cala Gonone ed sono raggiungibili in mezzora circa grazie ad un regolare servizio via mare.C'è anche una piccola strada di recente costruzione ed un sentiero di circa 5km, ma il tragitto marino e quello più consigliato per le sue bellezze naturali.

qui si ergono ampie strutture calcaree e rocce montuose che si innalzano lungo tutto il percorso dal colere griggiastro, dove sono spezzate dalle acque cristalline del golfo.

La grotta una delle più ampie e suggestive del Sardegna, deriva il nome dall'essere stata uno degli ultimi rifuggi mediterranei della foca monaca su bue marinu.

ha uno sviluppo di circa 5,5 kmcon visita guidata ed illuminata per circa 1200 metri. le infinite e spettcolari stalagmiti, che si sviluppano lungo i laghetti spontanei delle grotta creano un paesaggio unico e spattacolare creando un paesaggio suggestivo e spettacolare.
Nel prossimo post ci sposteremo a Sassari in visita un Monte di particolare interesse Monte D'accoddi.

castelsardo e dintorni

Castelsardo si affaccia da una rupe trachitica al golfo dell'asinara ed uno dei centri storici di maggire importanza storica con, le sue cinta murarie di particolere pregio architettonico ambientale.

Fondata intorno al 1100 circa, dai Doria è rimasta praticamnete intatta. Il borgo grazie alla sua nota fortficazione è rimasta praticamnete inattaccabile per lungi anni, il suo nome fu una sorta di moscolanza tra Castella Jane-Castello Genovese, poi conquistata dagli aragonesi prese il nome omonimo Castel Aragonese.

Molto sviluppata per pesca e agricoltura, oggi vive invece di turismo, che a prodotto la formazione di molteplici strutture ricettive b&b, oggi è abbonata alla rivalutazione dell'artiginato locale sardo.

Se si sale più in alto verso casteddu, questo ancora dotata di pavimentazione in pietra, e assai caratteristica si visita a piedi per stradine scoscese e ripide scale dove di innalzano architetture ed edifici caratteristici., dove al culmine si erge il castelo medievale oggi , ristrutturato in una Museo di intreccio medioevale. La visita di tale museo può risultare utile per l'acquisto di cestini tipici sardi nei numerosi negozzietti d'artigianato tipico del luogo.Da non perdere oltre al centro storico la chiesetta senza facciata di Santa Maria delle grazie dove è conservato lu criltu nieddu.

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