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In treno nel Far West Sardo


In treno si torna indietro nel tempo a bordo del Trenino Verde che attraversa la Gallura.
l'itinerario parte da Palau e raggiunge Nulvi.


Dove le colline assomigliano ad un Far west attraversando tutto il paesaggio.
La line ferrata, costruita a fine ottocento si addendra tra ponti, viadotti, stazioni, case e valli e montagne del Limbara per salire, attraveso Luras, e Calangianus, la fin dove il trenino sfiora una casa costruita in un solo grande blocco granitico fino da arrivare a Tempio Pausania: dove è il punto più alto di questo percorso.

Dopo aver superato Angius e prima di arrivare a Perfugas, il treno si arrampica a Bortigiadas lungo una spirale di mezzo chilometro che si sdrotola all'interno delle montagne.

Per le partenze si può partire dal molo di Palau sul molo difronte alla sbarco dei traghetti. la partenza si svolge in 3 giorni delle Settimana sempre con lo stesso treno si ritorna a Palau nello stesso pomeriggio.

La Cavalcata Sarda

cavalcata-sarda-sassari

Quando nell'aprile del 1989 umberto I e la sua regina Mergherita vennero in visita in Sardegna a Sassari si pensò di organizzare in onore una sfilata di uomini e donne della sola provincia di Sassari,
che però in quei tempi si estendeva fino a metà Sardegna.

Le cronache parlano di 3 mila partecipanti e di 600 cavalli.

nel 1951 quasi casualmente, quella monifestazione fu risuscitata dall'ente provinciale del turismo,
e fu un successo clamoroso.

Da quell'anno a una data fissa cioè l'ultima domenica di maggio La cavalcata sarda segna praticamente l'apertura alla stagione turistica isolana sebbene sia preceduta da quella del 1° Maggio a grande sagra cagliaritana di Sant'Efisio.

Donne di tutte le età, e giovani e bambini,
si danno appuntamneto a Sassari da un centinaio di centri isolani e,
indossati i costumi sfilano lungo un grande percorso cittadino.

Alla sfilata partecipano numerosi cavallerizzi che si esibiscono nelle acrobazie chiudendo a manifestazione con un festoso galoppo finale.i tutto con spettacoli musica e colori del tipico folclore isolano numerosi gli isolani che partecipano soprattutto da ALGHERO

Cala Gonone



Cala Gonone A 9 km da Dorgali il sito balneare di maggior rinomanza nello spendido gofo di Orosei la si raggiunge superando una starda che scende a mare dopo aver superato una breve galleria scavata nel monte Bàrdia,
con una veduta quasi abbagliante dove si erge la costa del tirreno, e del suo ampio gofo di Orosei.

Un tempo era un luogo di umili pescatori, munito di un piccolo porticiolo dalla quale si commerciava legna, Carbone, e formaggi. Cala gonone era gia negli anni 800 meta di turismo e di Villeggianti, dall'alta borghesia Nuorese.

Ad aiutare le sue misure turistiche, sono state l'ampio sfruttamenteo delle costruzioni abitative le 2 case, di vilegiatura turistica, mentre nel suo piccolo porticciolo oggi partano i visitatori per le grotte del Buoe Marino.

Isola Rossa Sardegna



L'isola Rossa in Sardegna, a 4 km dalla strada per Castelsardo si trova, bianco su suggestive rocce di porfido colore amaranto un piccolo paese di 10-12 mila abitanti d'estate.

Sorto da pescatori in passato, e presnte per un eccessivo turismo.
L'isoletta omonima delle stessa pietra ne delimita un piccolo porticciolo.

il piccolo borgo nacque agi inizzi 900, ma forse era gia abitata da antichi pescatori, Napoletani,

e galluresi sfuttando la natura del mare dato che offriva mitilli, e molti crostacei. Vicino alla grossa roccia si erge una antica torre spagnola simbolo di una difesa ed avvistamneto di dominio spagnolo.

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Porto Cervo

Porto Cervo in Sardegna: Dopo Cala di Volpe si arriva alla spiaggia di Capriccioli chiusa da un ridente cartina di piccole isolette, e alla distesa sabbiosa di Liscia Ruia.

Porto cervo il vero è prestigioso centro delle costa Smeralda è adagiato in una cala riparata, fornito da numerose strutture ricettive, negozi, hotel, campi da golf, discoteche.
l'abitato ruota intorno ad una piazzetta, e culmina con la chiesa stella Maris costruita da un noto architetto.

Il porto turistico fra i più attrezzati dispone di circa 1000 posti barca dislocati in 7 pontili da ormeggiare.

La Costa Smeralda


La costa Smeralda,
Uscendo da Olbia si imbocca la statale 125, che porta a Palau ma lascindola quasi subito e svoltando a destra si raggiunge dopo 16km il lussuoso centro turistico di Porto rotondo.

Qui la macchia mediterranea punteggia di ville e di rocce gramitiche, di bellezza sugestive, il mare e di un tenero verde Smeraldo.

questo paesaggio suggestivo accompagna il turista, su comode strade anche non asfaltate, fino a circonnavigare il comodo paesaggio Gallurese.

  • La riviera gallurese comprende porto rotondo
  • Cala di volpe
  • Baia di Volpe
  • Porto cervo
  • Costa paradiso
  • Trinità D'agultu
  • Aggius

Pozzo sacro Sa Testa



Pozzo sacro Sa Testa si trova a pochi metri dalla strada panoramica per Golfo Aranci, a 5 km da Olbia (cartello indicatore). Considerato tra i più interessanti monumenti del genere in Sardegna, è iscrivibile al periodo nuragico medio (secoli viii-vi a.C).

Dal vasto recinto circolare lastricato, presumibile luogo di sosta dei fedeli durante i riti sacri, si accede al vestibolo dotato di sedili e posto a un piano inferiore. Vi si apre l'imbocco della scala a 17 gradini, coperta da architravi, che porta alla camera a tholos dal cui pavimento sgorga l'acqua di vena.

Il Lugudore



Il lugodore, con percorso su strada rettilinea, e veloce fino a toccare il cuore ed Ozieri.

Da qui si inoltra poi, lungo la statale 128 bis fino a Pattada, la si segue attraversando quella che i sardi chiamano Sa Costera la costa montana affacciata sulla valle del tirso.

Qui boschi e suggestivi panorami si scambiano con tramonti indimenticabili. Una spledida chisetta Romana di intravede in questo splendido paesaggio La basilica della SS.Trinità di Saccargia un esempio di Romanico Sardo..

Tra le città rinominate, pattada nota per le sue botteghe artigiane di coltelli con esemplari da collezione. Bono, e bultei con i suoi meraviglisi affreschi Murales.

Sanluri



Un po meno di 9 km separano Sardara dall'ultima tappa dell'itinerario Sanluri, vivace borgo di carattere urbano e capoluogo del medio campidano.

Nell'abitato si nota subito la sagoma quadrata dominta da quattro torrette merlate dell'unico castello Medioevale sardo non in rovina al contrario restaurato poco tempo fa.

Conosciuto come il castello di eleonora D'Arborea costruito nel XIII, ristrutturato dagli aragonesi.

Nel prossimo posto arrivereno a sedini per una stranezza la roccia dell'elefante

L'artigianato Algherese

antonio_marras manifattura_Alghero
tappeti_sardi
fede sarda









l'Artigianato algherese vanta un anima Catalana e sarda insieme. Così ad alghero è possibile trovare oltre all'Artiginato Sardo anche quello "algherese-catalano". Una terra dove tutto può essere prodotto con le risorse locali.Proprio negli ultimi anni si avvicina molto al design producendo opere molto originali.

Qui si trova oltre al corallo lavorato a mano e alla fede, splendide ceramiche diverse per forme e colore, cosi pure lavori di telaio fatti a mano. cuscini federe e tappeti lavorati in bianco, e bianco panna, decorati con raffinati segni geometrici in rilievo.
vi e anche un ampia tradizione della lavorazione del Legno, maschere, e cassapanche con caratteristiche uniche nella lavorazione di figure geometriche, inoltre come non poter comprare un famoso coltello, i più famosi quelli di pattada città di int. Sardegana.

per passare alla moda basta fare un solo nome Antonio Marras, uno stilista dallo stile molto molto personale con scene da capogiro in ambito Nazionale. Qui puoi fare una grande esperienza mistica dalla semplice gonna all più complesso vestito, dalla tipologie sarde d'origine.

Necropoli Anghelu ruiu



Poco prima abbiamo parlato della grotta verde, sulla stradina di capo caccia dirigendosi verso Sassari superando la deviazione di porto ferro per il lago di baratz.
e per Santa Maria La Palma, arrivando al bivio di Porto torres Alghero, si erge la più iportate necropoli di alghero, Anghelu ruju.

Un enorme complesso di Domus de Janas scoperta nel 1905. Composta da 36 ipogei scavati su una roccia di Arenaria. I dromos d'accesso conducono a lunghi percorsi.
Vi sono inoltre rudimentali scalette che conducono agli ingressi, tuti scolpiti nella roccia.
E' molto interessante la sua differenza di altre tombe, alcune scavate in verticale, mentre Alghelu ruju in orizzontale.

Nelle Domus si notano semplici decorazioni in rilievo a cerchi concentrici.

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